In un altro versetto Allah ordina: ". Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm". (Surat al-Mâ'ida, 3) Allah ha inviato i Suoi messaggeri per comunicare ai rispettivi popoli questa religione, quella di cui Egli è compiaciuto, ed ammonire così il genere umano. Ogni persona, alla quale è comunicato il messaggio di Allah, ed è quindi invitata a questa religione, è ritenuta responsabile dell'adesione ad esso.
Nondimeno, alcuni popoli hanno accettato il messaggio mentre altri lo hanno negato. In alcune società, d'altro canto, la giusta via è degenerata in credenze perverse dopo la morte dei loro messaggeri. A tale proposito, il Corano dice:
Invero, la religione presso Allah è l'Islàm. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. (Surat Âl 'Imrân, 19)
Per tutta la vita, Gesù (p.s.l.) ha invitato la sua gente a vivere in conformità alla religione (dîn) rivelata da Allah, ricordandogli di essere veri servitori di Allah. Gli ha insegnato i comandamenti dell'Injil - la rivelazione concessa a lui, di cui è possibile che alcuni frammenti sopravvivano in parti dei Vangeli. Tale libro confermava i comandamenti della Tawrah - la rivelazione concessa a Musa (p.s.l.), parzialmente sopravvissuta nella Torah e nell'Antico Testamento - che in quel tempo era stata corrotta. Critico nei confronti degli insegnamenti erronei impartiti dai rabbini, i quali erano responsabili della degenerazione della vera religione (dîn), Gesù (p.s.l.) abolì le norme inventate dai rabbini stessi, grazie alle quali avevano ottenuto vantaggi personali. Invitò i Figli di Israele all'unità di Allah, alla veridicità e ad una onesta condotta. Segue il versetto del Corano a ciò correlato:
Dopo Gesù (p.s.l.), Allah inviò un altro messaggero da una tribù differente, al fine di rivelare al mondo la religione originale; Egli lo dotò di un nobile libro. Questo messaggero è il Profeta Muhammad (p.b.s.l.) e il libro è il Corano, l'unica rivelazione immutata.
Il Corano si rivolge a tutti i popoli del mondo. Ogni popolo di ogni epoca dovrà rispondere di questo libro, qualora sia stato esposto al messaggio dell'Islam. Ognuno verrà giudicato secondo il Corano nel Giorno del Giudizio. Specialmente ai nostri giorni, tutte le nazioni del mondo sono in un certo senso riunite e sono divenute quasi un'unica tribù grazie alle scoperte tecnologiche. Un accademico, in riferimento al mondo attuale, ha parlato di "villaggio globale". Oggi, dunque, sono poche le persone al mondo a non essere consapevoli dell'esistenza del Corano e quindi disinformate riguardo all'Islam. Ciononostante, una certa parte della popolazione ha fede nel Corano. Fra coloro che condividono tale fede (iman), tuttavia, molti non vivono in conformità ai principi proclamati in esso.
Noi ci aspettiamo che Gesù (p.s.l.) ritorni sulla terra e inviti la gente alla giusta via. Allah annuncia la buona novella di ciò nel Corano. Come si tratterà nei capitoli successivi di questo libro, Gesù (p.s.l.) è stato elevato alla presenza di Allah e non ha ancora sperimentato una morte fisica. Dopo un certo tempo ritornerà e farà prevalere l'Islam sulla Terra. Sia il mondo cristiano che quello musulmano si stanno preparando, nel miglior modo possibile, all'incontro con questo visitatore benedetto al fine di non ripetere le offese commesse contro di lui nella storia.